contraddizioni

Leggendo i fatti di cronaca non mi resta altro da dire che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

I grandi della terra riempiono pagine di parole e frasi non violente e poi per limitare la costruzione delle armi e proibirne la vendita mille difficoltà leggi che non riescono mai ad essere approvate.

Con la morte di un boss si riempiono pagine di giornali si fanno dibattiti si indicono conferenze si scrivono libri e tutto questo a che pro?  Non a impedire la formazione di altri boss ma a istruire le nuove generazioni a cambiare tattica a dire che i pizzini sono una prova inconfutabile che i telefonini dicono modi , tempi e spostamenti della tua vita , quindi sono da evitare. Il parlarne di questi elementi non è altro che alzarli agli onori di eroi della patria.

Questi esempi sono la dimostrazione che la contraddizione  c’è. Proibire la partecipazione a un funerale da un lato e mettere fiumi di parole in giornali, in social network e in tutti i mezzi di comunicazione è un camuffare la voglia di glorificarlo agli onori; più contraddizione di questa.

Combattere l’ISIS è priorità per i governanti, lasciare che si costruiscono armi e poi si vendono ai militanti è dare lavoro e aumentare il pil, è dimostrare di essere fra i potenti.

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